Sintomi e campanelli d’allarme

L’alfa-mannosidosi è un raro disturbo da accumulo lisosomiale che si manifesta generalmente nella prima infanzia. È una malattia progressiva e fortemente eterogenea, difficile da riconoscere, e di solito si arriva a una diagnosi dopo il consulto con diversi specialisti.1

Diagnosi precoce e approccio multidisciplinare nell’alfa-mannosidosi

La maggior parte dei bambini sembra normale alla nascita, ma le manifestazioni cliniche iniziano a partire da un’età molto precoce, seguite da una progressione dei sintomi clinici.2 I pazienti possono presentare un continuum di manifestazioni cliniche.3

La diagnosi di alfa-mannosidosi è resa difficile dalla rarità della malattia e dalla presentazione fortemente eterogenea, per cui spesso viene tralasciata o raggiunta tardi: la malattia è sottodiagnosticata e la prognosi a lungo termine è sfavorevole se non trattata.1

È fondamentale un approccio multidisciplinare nella gestione della malattia, allo scopo di offrire al paziente il trattamento che sia il più possibile personalizzato e mirato a migliorare le sue condizioni o rallentare la progressione della malattia.1

Insieme all’approccio multidisciplinare, la diagnosi precoce rimane il modo migliore per avviare un trattamento tempestivo e ridurre al minimo la progressione dei sintomi.2

Riconoscere i “campanelli d’allarme” per favorire la diagnosi precoce dell’alfa-mannosidosi

Alcune delle principali caratteristiche cliniche dell’alfa-mannosidosi sono: 3–5

  • perdita dell’udito;
  • coinvolgimento scheletrico;
  • deterioramento cognitivo;
  • immunodeficienza;
  • infezioni ricorrenti.
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Perdita
dell’udito

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Infezioni
ricorrenti

infografica
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Deterioramento
cognitivo

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Immunodeficienza

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Coinvolgimento
scheletrico

  1. Verrecchia, E. et al. Caregivers’ and Physicians’ Perspectives on Alpha-Mannosidosis: A Report from Italy. Adv Ther 38, 1–10 (2021).
  2. Guffon, N. et al. Recognition of alpha-mannosidosis in paediatric and adult patients: Presentation of a diagnostic algorithm from an international working group. Molecular Genetics and Metabolism 126, 470–474 (2019).
  3. Malm, D. & Nilssen, Ø. Alpha-mannosidosis. Orphanet Journal of Rare Diseases 3, 21 (2008).
  4. Borgwardt, L. et al. Alpha-mannosidosis: correlation between phenotype, genotype and mutant MAN2B1 subcellular localisation. Orphanet J Rare Dis 10, 70 (2015).
  5. Beck, M. et al. Natural history of alpha mannosidosis a longitudinal study. Orphanet J Rare Dis 8, 88 (2013).

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