Percorso diagnostico

La diagnosi dell’Alfa-mannosidosi si basa sul riscontro di specifiche caratteristiche in un quadro sistemico multisintomatico, su una scrupolosa valutazione clinica, sulla storia dettagliata del paziente e sui risultati dei test diagnostici descritti di seguito:

Oligosaccaridi nelle urine

Si può condurre un’analisi preliminare misurando la concentrazione di oligosaccaridi ricchi di mannosio nelle urine. La presenza di un’elevata secrezione urinaria di oligosaccaridi ricchi di mannosio è indicativa, ma non diagnostica.1

Attività dell'alfa-mannosidasi acida

La diagnosi viene confermata misurando l’attività residua dell’enzima alfa-mannosidasi nei leucociti o in altre cellule nucleate attraverso un test fluorimetrico.1 Questo è il metodo diagnostico più attendibile, insieme al test genetico.

Test genetico

Si possono identificare le mutazioni che causano la malattia sul DNA dalle cellule periferiche del sangue, attraverso la reazione a catena della polimerasi (PCR) amplificando tutti i 24 esoni del gene MAN2B1 e in seguito sequenziando il DNA.1

Esame del sangue periferico

Nella maggior parte delle persone affette, la microscopia ottica o la microscopia elettronica a trasmissione (TEM) mostra i vacuoli negli strisci di midollo osseo e nei linfociti del sangue periferico.1 Sebbene il rilevamento dei vacuoli al microscopio sia un utile test di screening, sono necessarie ulteriori indagini quando si sospetta la presenza di Alfa-mannosidosi.1

Algoritmo diagnostico

Di recente, un gruppo internazionale di esperti ha proposto un algoritmo diagnostico per l’Alfa-mannosidosi. Sono state sviluppate due proposte di algoritmi diagnostici dell’Alfa-mannosidosi, una per i pazienti di età ≤10 anni e una per i pazienti di età >10 anni. Nei pazienti più giovani, la compromissione della funzione uditiva e/o il ritardo nello sviluppo del linguaggio sono i principali sintomi che dovrebbero indurre il medico a cercare altri sintomi che possano fornire ulteriori indizi diagnostici. I pazienti più grandi hanno presentazioni cliniche diverse, e la presenza di ritardo mentale e di progressivo deterioramento della funzione motoria e/o di manifestazioni psichiatriche dovrebbe indurre il medico a valutare altri sintomi.2

Algoritmo in pazienti di età ≤10 anni2

Nei pazienti di età ≤10 anni, la presenza di compromissione della funzione uditiva e/o ritardo nello sviluppo del linguaggio è il principale motivo per ricercare l’Alfa-mannosidosi. La presenza di compromissione della funzione uditiva o ritardo nello sviluppo del linguaggio dovrebbe quindi spingere il medico a cercare le evidenze di altri sintomi. Se questi sintomi non vengono individuati, è possibile effettuare un ulteriore monitoraggio o indirizzare i pazienti a un centro metabolico per l’esecuzione di altri esami a discrezione del medico. Sia nei pazienti più giovani che in quelli più grandi, il monitoraggio metabolico aggiuntivo o l’invio a un centro metabolico per l’esecuzione di esami è giustificato in caso di sospetto di malattia. La ricerca di oligosaccaridi nelle urine (eseguito da sempre) o nel siero era considerata una procedura di screening iniziale, mentre in alcuni centri può essere valutata l’attività enzimatica come prima scelta. I test molecolari devono essere eseguiti come conferma finale. Gli algoritmi sviluppati possono essere facilmente applicati in tutta una serie di contesti e potrebbero contribuire alla diagnosi precoce dell’Alfa-mannosidosi e al suo trattamento.

Percorso diagnostico dell’Alfa-mannosidosi

Algoritmo in pazienti di età >10 anni2

Nei pazienti di età >10 anni, la presenza di ritardo mentale e di progressivo deterioramento della funzione motoria e/o di manifestazioni psichiatriche (compresi eventi psicotici acuti) dovrebbe indurre il medico a valutare l’anamnesi clinica di due dei sintomi elencati nella figura. Se queste condizioni non vengono soddisfatte, è possibile effettuare un ulteriore monitoraggio o indirizzare i pazienti a un centro metabolico per l’esecuzione di altri esami.

  1. Malm, D. & Nilssen, Ø. Alpha-mannosidosis. Orphanet Journal of Rare Diseases 3, 21 (2008).
  2. Guffon, N. et al. Recognition of alpha-mannosidosis in paediatric and adult patients: Presentation of a diagnostic algorithm from an international working group. Molecular Genetics and Metabolism 126, 470–474 (2019).

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